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6 settembre 2003 Paolo, un ragazzo di 21 anni appartenente alla comunità di Fubine, un paese a 17 km da Alessandria, muore a bordo della sua moto in modo innocente, ucciso da una incauta inversione di marcia di un’auto con a bordo una persona anziana.
Egli amava profondamente il suo paese: la caratteristica che tutte le persone ricordano era il suo sorriso per tutti, grandi e piccini, il suo riconoscere l’altro senza distinzione di sorta. Come risposta il paese amava Paolo. |
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Ottobre 2003 Una quarantina di persone, tutti giovani, tranne uno sparuto gruppetto di adulti, si mettono insieme e formano un “Comitato Amici di Paolo” con la finalità di raggiungere un obiettivo ben preciso: acquistare in nome del loro amico e a lui dedicarla, un’ambulanza per la Croce Rossa. |
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12 settembre del 2004 Si inaugura l’ambulanza nella piazza del paese in un’atmosfera di profonda commozione, partecipazione e condivisione di sentimenti.
Ecco come una comunità dà risposta elaborando un lutto diventato ormai collettivo.
Una risposta all’insegna della solidarietà da costruire e costruita nei fatti, dell’amore partecipato in due direzioni: verso l’amico che non si vede più, verso gli uomini , i sofferenti, che sono a fianco di ciascuno di noi. |
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25 settembre 2004 Nasce L’ABBRACCIO.
Si costituisce il direttivo, 9 persone, che darà vita all’Associazione.
Un gruppetto di adulti, in parte proveniente dal Comitato Amici di Paolo, si incontra e comincia a riflettere insieme sugli eventi.
Riflessioni condivise che portano a fare delle scelte e prendere decisioni.
D’altra parte il terreno è già stato arato ed è pronto per una nuova semina: il paese è pronto per nuove riflessioni, per prendere nuovi impegni e realizzare nuovi obiettivi. |
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9 dicembre 2004 Veniamo iscritti come Associazione di Volontariato presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate sede di Alessandria.
È deciso: l’obiettivo resta unico, L’ABBRACCIO, ma saranno due le direzioni verso cui ci si muoverà per raggiungerlo.
A. Abbraccio ai lontani
B. Abbraccio ai vicini.
Chiediamo collaborazione al parroco, don Franco Cipriano, per la realizzazione del progetto inerente la prima direzione. Vengono ulteriormente approfonditi i contatti, esplorate le possibilità e si opta per la costruzione di una scuola nel Benin. |
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11 Aprile 2006 Il primo gruppo di volontari, tre persone e don Franco, partono per il Benin con lo scopo di prendere visione della realtà del luogo, della fattibilità del progetto, della necessità di quella specifica attualizzazione. |